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Cassa Rurale Pinetana Fornace e Seregnano

Sintetizzare in poche righe una storia ultracentenaria, quella che ha visto la nostra Cassa attraversare un periodo così importante, è un compito non facile. Non lo è perché si tratta non solo della storia asetticamente interpretata di un organismo economico, ma piuttosto della vita di chi ha, in oltre un secolo, interagito con la nostra banca; della vita vissuta dei nostri nonni, padri, madri, famiglie. Di chi ci ha preceduto, ma anche di chi verrà dopo. Perché la vita della nostra Cassa prosegue, così come ha proseguito ogni volta che si è presentata la necessità o l’opportunità di cambiare. E ogni volta il cambiamento, magari di difficile interpretazione nell’immediato, è stato foriero di frutti positivi e ricadute favorevoli per la nostra gente.

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad uno scenario, quello dell’integrazione con altre Casse Rurali limitrofe, già visto e sperimentato nel passato; così, per dirla con Giambattista Vico, insigne storico, filosofo e giurista del primo ’700, assistiamo a “corsi e ricorsi storici”. Anche la storia delle quattro Casse Rurali prossime all’aggregazione è una storia già vista e vissuta. La Cassa Rurale Pinetana Fornace e Seregnano, così come analogamente successo alle consorelle, è il frutto dell’associazione tra quattro Casse Rurali, che con progressive fusioni hanno dato origine all’attuale banca; quello che è importante sottolineare è il fatto che da ognuna di queste unioni è sempre scaturita un’entità più grande, efficiente e al passo con i tempi, e soprattutto e in ogni caso sempre al servizio dei territori d’origine e delle persone che su quei luoghi vivevano.

All’interno dei comuni dove sono sorte le quattro Casse Rurali che, in un processo cesso lungo oltre cento anni, hanno poi dato origine all’attuale Cassa Rurale Pinetana Fornace e Seregnano, erano presenti sull’altopiano di Piné altre due Casse, quella di Montagnaga e quella di Bedollo, confluite in un’unica entità che per anni ha operato sul territorio, affiancando le persone che là vivevano e lavoravano, assistendole nel processo di trasformazione che ha modificato così fortemente la società della seconda metà del secolo scorso. Analogamente nella zona di Fornace e Seregnano, dove operavano le due Casse omonime, si assistette ad una evoluzione similare, anche in questo caso con l’obiettivo di sostenere in maniera convinta l’economia del territorio. Le quattro Casse Rurali non hanno avuto sempre esercizi ed anni floridi o privi di difficoltà. Solo chi rifiutasse la realtà potrebbe sostenere che le contingenze storiche non hanno pesato sulla vita di quelle banche; del resto se pensiamo agli avvenimenti epocali successi nel secolo in questione, appare quasi miracoloso che piccole entità abbiano potuto e saputo superare momenti così importanti e stravolgenti le stesse fondamenta del tessuto economico e sociale, sapendo adattare forma, dimensione, ambiti di operatività ai tempi che mutavano. Ciò è avvenuto perché soci, amministratori, clienti, in definitiva la popolazione tutta ha tempo per tempo interpretato e capito che di fronte ad ogni situazione esisteva una soluzione, che ogni sfida rilanciava un’opportunità, e con lungimiranza, anteponendo il bene comune a piccoli interessi particolari, ha trovato in sé la forza per superare i momenti meno favorevoli e dare nuovo slancio all’attività della propria Cassa Rurale. Se quindi la storia della nostra Cassa è strettamente connessa alla storia economico- sociale della nostra nazione, e allo svolgersi di questa ha saputo adattare la propria forma e la propria operatività, ancora una volta ci troviamo di fronte a mutate esigenze, frutto di un cambiamento che oggi interessa tutto il nostro Paese, se non il mondo intero. Ed è pertanto corretto affermare che, così come negli oltre cento anni trascorsi la Cassa ha saputo superare i momenti più complicati, attingendo alle migliori forze e perseguendo sempre e comunque la propria “mission” di vicinanza alle problematiche del proprio territorio, anche oggi essa si volge non al passato nostalgico ma al futuro propositivo.

Ricordiamoci dunque che la vera vicinanza non si concretizza nel nome, mero simbolo di espressione geografica, bensì nella capacità di interpretare le esigenze dei propri territori, restando collegate alle mutate necessità della propria clientela, cogliendo gli aspetti diversi dell’evoluzione della società e dell’economia, proponendosi come interlocutore privilegiato delle problematiche di soci e clienti e assistendoli oggi, come cento anni fa i nostri fondatori accompagnarono lo sviluppo dei nostri paesi.

Siamo certi che l’aggregazione in atto e l’entità che ne scaturirà saprà cogliere questi aspetti, ponendosi come elemento dinamico di sostegno e di sviluppo. Siamo assolutamente fiduciosi che la nuova Cassa porterà in sé tutti gli elementi che hanno visto nascere e crescere le singole Casse, non dimenticando le origini, ma guardando con fiducia al futuro.

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