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Assemblea soci

Ogni anno, l'assemblea dei soci è l'occasione per fare il punto sull'attività della Cassa Rurale, sui risultati ottenuti e i nuovi obiettivi da raggiungere. Assieme all'elezione delle cariche sociali, durante l'assemblea vengono approvati il bilancio annuale e la destinazione degli utili, oltre agli altri compiti previsti dallo statuto.


Cosa si vota? Quando si riunisce? Chi può indirla?

È il momento principale di espressione della volontà dei Soci che, in base alla regola cooperativa del voto capitario (una testa, un voto), hanno lo stesso peso a prescindere dal numero di azioni possedute.
Il Titolo VI° dello Statuto della Cassa riguarda esclusivamente l'assemblea dei Soci.


TITOLO VI | ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 24

Compiti e convocazione dell'assemblea

  • 1. L'assemblea è ordinaria e straordinaria.
  • 2. Spetta all'assemblea ordinaria:
    a) eleggere le cariche sociali;
    b) approvare il bilancio annuale e la destinazione degli utili;
    c) stabilire la misura del compenso per i componenti il consiglio di amministrazione, il comitato esecutivo ed il collegio sindacale;
    d) deliberare sugli altri oggetti attribuiti dalla legge alla competenza dell'assemblea, nonché sulle autorizzazioni eventualmente richieste dallo statuto per singole operazioni, ferma in ogni caso la responsabilità degli amministratori per gli atti compiuti;
    e) deliberare sulla responsabilità degli amministratori e dei sindaci;
    f) approvare l'eventuale regolamento dei lavori assembleari.
  • 3. Sono riservate all'assemblea straordinaria le deliberazioni sulle modificazioni dello statuto e sullo scioglimento della società, nonchè la nomina dei liquidatori e la determinazione dei relativi poteri.
  • 4. L'assemblea regolarmente costituita rappresenta l'universalità dei soci, e le sue deliberazioni obbligano i soci ancorché non intervenuti o dissenzienti.
  • 5. L'assemblea dei soci è convocata dal consiglio di amministrazione presso la sede della Società o in altro luogo indicato, purché in territorio italiano, mediante avviso di convocazione contenente l'indicazione degli argomenti da trattare, del luogo, del giorno e dell'ora dell'adunanza, da pubblicare almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'assemblea nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana o in almeno uno dei seguenti quotidiani:
    1. L’Adige;
    2. Trentino;
    3. Il Corriere del Trentino.
  • 6. Il consiglio di amministrazione può inoltre disporre che l'avviso di convocazione sia affisso in modo visibile nella sede sociale e nelle succursali della società, o inviato o recapitato ai soci.
  • 7. E' ammessa la possibilità che le assemblee ordinarie e straordinarie della società si svolgano con interventi dislocati in più luoghi audio/video collegati, contigui o distanti, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale ed i principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci. In particolare, è necessario che:
    • sia consentito al presidente dell'assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati delle votazioni;
    • sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;
    • sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno;
    • vengano indicati nell'avviso di convocazione (salvo che si tratti di assemblea totalitaria) i luoghi audio/video collegati a cura della Società, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il presidente ed il soggetto verbalizzante.
  • 8. L'assemblea può essere indetta in seconda convocazione con lo stesso avviso, ma non potrà aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima.
  • 9. Il consiglio di amministrazione deve inoltre convocare l'assemblea entro trenta giorni da quando ne è fatta richiesta dal collegio sindacale o domanda da almeno un decimo dei soci. La domanda deve essere sottoscritta da tutti i soci richiedenti ed indicare gli argomenti da trattarsi.

 

Art. 25

Intervento e rappresentanza in assemblea

  • 1. Possono intervenire all’assemblea e hanno diritto di voto i soci iscritti nel libro dei soci da almeno novanta giorni.
  • 2. Ogni socio ha un voto, qualunque sia il numero delle azioni a lui intestate.
  • 3. Il socio può farsi rappresentare da altro socio persona fisica che non sia amministratore, sindaco o dipendente della società, mediante delega scritta, contenente il nome del rappresentante e nella quale la firma del delegante sia autenticata dal presidente della Società, da un amministratore o dipendente a ciò delegato dal consiglio, da un notaio o da altro pubblico ufficiale a ciò per legge autorizzato.
  • 4. Ogni socio non può ricevere più di una delega.
  • 5. All’assemblea può intervenire, senza diritto di voto, un rappresentante della Federazione Trentina della Cooperazione.

 

Art. 26

Presidenza dell'assemblea

  • 1. L'assemblea, sia ordinaria che straordinaria è presieduta dal presidente del consiglio di amministrazione e, in caso di sua assenza o impedimento, da chi lo sostituisce, ai sensi dell'art. 40 e, in caso di impedimento anche di questi, da un amministratore a ciò delegato dal consiglio ovvero, in mancanza anche di questi, da persona designata dall'assemblea medesima.
  • 2. Il presidente ha pieni poteri per la direzione dell'assemblea e, in particolare, per l'accertamento della regolarità delle deleghe e del diritto degli intervenuti a partecipare all'assemblea; per constatare se questa si sia regolarmente costituita ed in un numero valido per deliberare; per dirigere e regolare la discussione; per accertare i risultati delle votazioni. Il presidente ha diritto di farsi assistere da persona, anche non socio, in relazione alla materia oggetto della trattazione.
  • 3. L'assemblea, su proposta del presidente, nomina fra i soci due o più scrutatori e un segretario, anche non socio, salvo che nel caso delle assemblee straordinarie, o quando il presidente lo reputi opportuno, in cui la funzione di segretario è assunta da un notaio.

 

Art. 27

Costistuzione dell'assemblea

  • 1. L'assemblea ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, con l'intervento in proprio e per rappresentanza di almeno un decimo dei soci aventi diritto di voto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci intervenuti.
  • 2. L'assemblea straordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, con l'intervento in proprio e per rappresentanza di almeno un quinto, ed in seconda convocazione di almeno un decimo dei soci aventi diritto di voto.

 

Art. 28

Maggioranze assembleari

  • 1. L'assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei voti espressi.
  • 2. L'assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quinti dei voti espressi. Per la nomina dei liquidatori è, invece, sufficiente la maggioranza relativa.
  • 3. Nelle elezioni alle cariche sociali risultano eletti coloro che riportano il maggior numero di voti; a parità di voti, risulta eletto il più anziano di età.
  • 4. Le votazioni hanno luogo in modo palese e normalmente per alzata di mano.
  • 5. Per la nomina delle cariche sociali si procede a scrutinio segreto, salvo che l’assemblea, su proposta del presidente, deliberi, con la maggioranza dei due terzi dei voti espressi, di procedere con voto palese.

 

Art. 29

Proroga dell'assemblea

  • 1. Qualora la trattazione dell'ordine del giorno non si esaurisca in una sola seduta, l'assemblea può essere prorogata dal presidente non oltre l'ottavo giorno successivo, mediante dichiarazione da farsi all'adunanza e senza necessità di altro avviso.
  • 2. Nella sua successiva seduta, l'assemblea si costituisce e delibera con le stesse maggioranze stabilite per la validità della costituzione e delle deliberazioni dell'assemblea di cui rappresenta la prosecuzione.

 

Art. 30

Assemblea ordinaria

  • 1. L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l’anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio, per procedere, oltre che alla trattazione degli altri argomenti posti all’ordine del giorno, all’approvazione del bilancio di esercizio.
  • 2. L’assemblea ordinaria, oltre a stabilire i compensi spettanti agli organi dalla stessa nominati, approva le politiche di remunerazione a favore dei consiglieri di amministrazione, di dipendenti o di collaboratori non legati alla società da rapporti di lavoro subordinato.

 

Art. 31

Verbale delle deliberazioni assembleari

  • 1. Le deliberazioni dell'assemblea debbono risultare da apposito verbale sottoscritto dal presidente, dal segretario o dal notaio, se nominato a tale incarico.
  • 2. I verbali delle assemblee vengono trascritti sul libro dei verbali delle assemblee dei soci e gli estratti del medesimo, certificati conformi dal presidente, fanno prova delle adunanze e delle deliberazioni dell'assemblea.
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