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    Fusione anno due: un bilancio positivo

    I numeri illustrati dal Presidente

    Care Socie e cari Soci,


    siamo quasi in chiusura del primo triennio della Cassa Rurale Alta Valsugana, nata, come sappiamo, dall’unione di quattro
    distinte realtà cooperative. Nella prossima assemblea del 18 maggio presenteremo i dati di quella che possiamo definire “fusione anno due”, sono cifre relative ad un altro anno intero di operatività che ci consentono di fare interessanti raffronti.
    Un periodo di quasi tre anni è un lasso di tempo significativo che ha permesso di affrontare problemi e adottare soluzioni, di fare tesoro delle esperienze passate e valorizzare le peculiarità di ognuno, di pensare al contingente e prepararci al futuro.
    Ci presentiamo così come organo collegiale e, consentitemi, anche personalmente al termine del mandato, al vostro vaglio e al vostro giudizio. Propongo pertanto qui una sintesi della relazione che accompagna il documento di bilancio, rimandandovi anche all’articolo del direttore per ulteriore illustrazione e approfondimento.

    I numeri: dati positivi

    Diciamo subito che chiudiamo l’esercizio registrando un utile netto, frutto di diversi fattori, di 7.330.000 euro, con un incremento del 36,29% rispetto a quello registrato nel 2017.
    Possiamo poi anticipare, con soddisfazione, che una gestione accorta del Credito deteriorato (il problema maggiore che dovevamo affrontare con la fusione) ci ha permesso di scendere in poco più di due anni dalla ragguardevole punta del 33,00% dell’intero portafoglio crediti, al 16,70%. Stabile è la raccolta complessiva e in decisa crescita quella indiretta e soprattutto la gestita; seppur di poco salgono anche gli impieghi in bonis in un panorama di sostanziale stagnazione. Di particolare importanza infine, sottolineare che l’indicatore della solidità aziendale, il CET 1, cresce al 19,70%, posizionandosi tra i livelli più alti in Italia. Commentando poi in termini economici generali il 2018, dobbiamo registrare che è stato un ulteriore anno difficile, caratterizzato da una situazione economica del nostro territorio ancora fragile. Il porfido, l’edilizia e l’immobiliare soffrono, mentre il turismo, l’agricoltura, il manifatturiero e il terziario pubblico e privato garantiscono reddito e occupazione, ma purtroppo non suppliscono al calo degli investimenti negli altri settori.
    Siamo, in ogni caso, fiduciosi e pronti a intercettare e supportare tutti i segnali di ripresa che, in qualche area della nostra provincia, già si avvertono.

    Le novità in Cassa : vicini a Soci e Clienti


    Nel 2018 è proseguita la razionalizzazione della rete distributiva e la riqualificazione del patrimonio immobiliare con l’ammodernamento dello sportello di Bedollo, l’insediamento del nuovo sportello di Via Regensburger e del bancomat di Via Filzi a Pergine, la riorganizzazione di quello di Via Avancini a Levico e l’apprestamento del centro polifunzionale di
    Sant’Orsola, realizzato con una formula originale, vicina alle esigenze della comunità.
    Nel corso dell’anno sono stati, inoltre, rivisti gli orari di apertura al pubblico, privilegiando l’attività di consulenza personalizzata su appuntamento. Per migliorare il servizio ai clienti, tutti i giovedì è stato poi introdotto l’orario esteso alla fascia oraria serale.
    Affrontiamo da protagonisti anche l’inarrestabile processo di innovazione in atto in tutti i campi della vita quotidiana, che tocca in maniera importante anche l’attività bancaria. Serve, dunque, prestare sempre più attenzione alla tecnologia, investendo in un ruolo meno tradizionale e più innovativo per le filiali e per il servizio. Un contesto che ci porta verso un mondo in cui possiamo dire saranno gli sportelli, intesi come servizio-consulenza, a seguire il cliente e non il contrario.
    Strategici e fondamentali, in questo processo evolutivo, sono la dedizione e l’impegno di tutti i collaboratori che con grande entusiasmo e disponibilità hanno assecondato il cambiamento in atto, ricoprendo nuovi ruoli e assumendo nuove competenze.

    Il Gruppo Bancario Cassa Centrale Banca: si pensa al futuro

    Ma il 2018 è stato, soprattutto, l’anno dell’adesione al Gruppo Bancario
    Cassa Centrale Banca - Credito Cooperativo Italiano. Il gruppo è partito ufficialmente il 1° gennaio 2019. Sarà, il corrente, l’anno numero uno della “nuova era” in cui si darà attuazione al primo Piano Industriale di Gruppo. Un processo particolarmente impegnativo che sta interessando tutte le strutture del Sistema: le Casse Rurali, la Capogruppo Cassa Centrale Banca e le Società Strumentali attive sia in campo informatico che di prodotto. Il Gruppo consentirà di superare gli “svantaggi” della piccola dimensione senza perdere i valori della cooperazione e della mutualità. Beneficerà, invece, dei “vantaggi” derivanti dalla solidità di una grande realtà, nata non a caso in Trentino, sulle solide fondamenta di una Cassa Centrale che, dalla sua origine, nel 1974, ha conosciuto un costante processo di crescita.

    È un percorso che porterà a un’evoluzione e a un accrescimento del sostegno all’economia locale. È un passaggio epocale di cui vedremo gli effetti positivi nei prossimi anni. L’interv ento nel sociale: tre punti fermi Come sempre, la Cassa Rurale ha mantenuto, anche nel 2018, grande attenzione all’ambito sociale, parte integrante della mission delle Banche di Credito Cooperativo.
    Sono tre le direzioni consolidate: l’intervento di sostegno economico alle iniziative e alle attività del variegato mondo del volontariato che ci ha visti impiegare ben 1.282.725 euro, il dinamismo crescente, anche sotto il profilo territoriale, del nostro braccio operativo in campo sociale CooperAzione Reciproca e la promozione del nuovo soggetto CooperAzione Futura, che si rivolge in particolare ai nostri giovani Soci. In questo ambito, cogliendo le opportunità offerte dalla recente riforma del Terzo Settore, CooperAzione Reciproca, da Associazione legalmente riconosciuta è in via di trasformazione in Fondazione, con tutto ciò che di positivo ne consegue in ambito normativo, fiscale e di prospettiva.

    La nostra responsabilità: garantir e il futuro


    In chiusura mi preme sottolineare l’immenso patrimonio che le Casse Rurali rappresentano nella nostra comunità.
    È un patrimonio “a triplo impatto”: economico, sociale e culturale. Lo abbiamo costruito insieme negli anni, in un susseguirsi di generazioni, con costanza e buon senso, prestando attenzione a favorire una Comunità coesa, senza spaccature e differenze.
    Un patrimonio che dobbiamo preservare e incentivare. È stato questo il nostro impegno e lo dovrà essere anche di chi verrà dopo
    di noi, lo si dovrà fare sempre con competenza, pazienza, sensibilità, responsabilità, umiltà e spirito di servizio. Doti che devono contraddistinguere chi vive e crede nei valori della cooperazione.

    Franco Senesi
    Presidente Cassa Rurale Alta Valsugana

     

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