08 dicembre 2021
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NOI per il Ciad

Nessuno sia lasciato indietro.

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La Repubblica del Ciad è uno Stato dell’Africa Centrale che conta una popolazione di circa 11 milioni e 400 mila abitanti. È un Paese con uno dei più bassi indici di sviluppo al mondo e con una notevole instabilità politica. L’aspettativa massima di vita è di 52 anni. Ogni mille nati, 71 non superano l’anno di vita. 
Povertà e mortalità infantile. Due tristi binari su cui corre un treno di disperazione che sembra non volersi fermare mai.

 

Ma, a dire il vero, qualcuno sta provando a farlo rallentare almeno un po’. È don Guido Piva, originario di Santa Caterina, per 10 anni missionario in Ciad, e ora infaticabile testimone alla ricerca di risorse nel cammino evangelico concretamente mirato a portare sollievo e speranza in quel Paese devastato.
Don Piva ha bussato a tante porte, anche a quella della Cooperazione. Lo ha fatto con discrezione, ma con fermezza.

La Cooperazione gli ha aperto le porte, quelle di una comunità generosa e coesa abituata a ragionare e decidere su basi solide e sostenibili. Ne è nato un Progetto che si fonda su due capisaldi: sanitario e agricolo e di conseguenza alimentare. Un progetto che vuole aiutare le persone a investire e credere nelle opportunità del loro territorio con una politica agricola sostenibile, accorta e mirata. Un progetto che punta a fornire strumenti e competenze sanitarie per salvare le vite di giovani mamme e dei loro bambini.


Ma soprattutto un progetto che non deve essere una sterile elemosina, bensì un programma serio di sviluppo e crescita, verificabile nel tempo.

 

La Cooperazione ha affidato la sua realizzazione a due organizzazioni importanti: ACCRI e Associazione Caminho Aberto

L’ACCRI è una Organizzazione di Volontariato che collabora con il Centro Missionario dal 1987 nell’ambito della cooperazione internazionale, la formazione al volontariato internazionale e l’educazione alla cittadinanza globale. Agisce in partenariato con istituzioni locali e internazionali. Attualmente è presente in Kenya, Ciad e Bolivia, sostenendo iniziative per contrastare l’insicurezza alimentare, la carenza di fonte idriche e la creazione di opportunità generatrici di reddito.

L’Associazione Caminho Aberto fin dal 1993 sostiene in Brasile le missioni delle suore francescane Angeline e dell’Istituto Cavanis, in Perù ha sostenuto la parrocchia di San Martin de Pangoa dove operava il missionario comboniano di Levico P. Gianni Pacher, in Burundi il centro di accoglienza realizzato nella parrocchia di Butara e altre iniziative di P.Modesto Todeschi missionario Saveriano di Montesover; in Ciad a sostegno delle attività di P. Luigi Moser di Palù di Giovo, missionario comboniano.

 

Per finanziare il progetto la Cooperazione si è impegnata direttamente e chiede a tutti un contributo facendo un versamento sul conto corrente bancario IT10V0817834940000018165876.

 

 

 

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