Cassa Rurale Alta Valsugana: il cuore pulsante della comunità guarda al futuro, con la Fondazione CRAV ETS in prima linea per prevenzione e innovazione territoriale.

Occhio Alla Salute

La Cassa Rurale Alta Valsugana, da sempre radicata nel territorio e pilastro fondamentale della sua economia e del suo sviluppo sociale, celebra oggi un traguardo di straordinaria importanza. 

È con orgoglio che presentiamo le attività della nostra Fondazione CRAV ETS, che incarna i valori più profondi della cooperazione e mutualità. 

Al centro di questa celebrazione, il progetto Occhio alla Salute che taglia quest’anno il traguardo delle 50.000 prestazione gratuite erogate dal 2008 ad oggi.

Durante la conferenza stampa, tenutasi a Pergine Valsugana il 17 febbraio 2026 è stato sottolineato il forte legame tra la Cassa Rurale e la sua comunità, evidenziando il ruolo cruciale della Fondazione.

"La Fondazione CRAV – ha dichiarato in apertura  il Presidente Senesi – è l'espressione più diretta dell'impegno sociale della Cassa Rurale. Abbiamo raccolto e valorizzato l'eredità di Cooperazione Reciproca, trasformando il primo ambulatorio di Pergine Valsugana, nato in collaborazione con la Fondazione Montel presso la Casa di Riposo, in una rete capillare di sei centri. Questo percorso ci ha permesso di ampliare non solo gli spazi, ma anche la gamma delle prestazioni offerte, che oggi spaziano dalla misurazione della glicemia alla prevenzione urologica, fisiatrica e ginecologica. Un vero e proprio presidio di salute per i nostri soci e per tutti i residenti."

Il Presidente ha inoltre voluto ringraziare tutti gli intervenuti, ma soprattutto agli oltre 30 volontari che, con la loro generosità e il loro impegno quotidiano, rendono possibile l'erogazione di servizi essenziali nei 5 ambulatori attivi sui comuni di Fornace, Sant’Orsola Terme, Pergine Valsugana, Levico Terme e Altopiano della Vigolana.

La Direttrice Ilaria Petrone ha poi illustrato il piano operativo della Fondazione, un progetto ambizioso, articolato in undici programmi di attività. Due di questi, trasversali, si occupano del coordinamento, della pianificazione strategica e della promozione delle iniziative. Gli altri nove programmi, veri e propri pilastri del nostro agire, si sviluppano attorno ai quattro valori fondamentali che guidano la Fondazione e, di riflesso, la nostra Cassa Rurale: Comunità, Crescita, Impegno ed Entusiasmo. Queste progettualità spaziano in ambiti cruciali per lo sviluppo armonico del territorio, dall'incentivo al coworking e all'imprenditoria locale, all'educazione finanziaria per una maggiore consapevolezza economica, dalla promozione della salute e del benessere alla tutela dell'ambiente. Un impegno a 360 gradi per costruire un futuro migliore.

 

Focus sul progetto "Occhio alla Salute", vera punta di diamante dell'azione della Fondazione.

Marianna Moser, responsabile del progetto, ha illustrato i dettagli operativi del progetto “Occhio alla Salute” fornendo un quadro completo della rete di ambulatori, delle prestazioni erogate e dell'indispensabile contributo dei volontari.

A testimonianza dell'importanza storica e dell'impatto di questa iniziativa, è intervenuto il Dottor Lino Beber, uno dei primi medici volontari coinvolti nel progetto. Il Dottor Beber ha rievocato gli inizi, quando le attività si concentravano sul controllo del colesterolo, della saturazione e della pressione, fino ai momenti più complessi, come l'interruzione forzata durante l'epidemia di Covid-19 e la successiva ripresa nel 2021, resa possibile anche grazie al prezioso aiuto dell'ACS Canale. La sua testimonianza ha sottolineato non solo l'evoluzione dei servizi, ma anche la resilienza e la passione che animano il nostro volontariato.

 

Un ospite di prestigio: l'Assessore alla Salute, Politiche Sociali e Cooperazione della Provincia autonoma di Trento, Mario Tonina

L'evento ha avuto il privilegio di ospitare anche l'Assessore alla Salute, Politiche Sociali e Cooperazione della Provincia autonoma di Trento, Mario Tonina, la cui presenza ha ribadito la sinergia tra istituzioni e realtà territoriali. "Tutti noi ci dobbiamo sentire coinvolti quando si tratta di salute – ha affermato l'Assessore Tonina. – Quello che avete fatto con il progetto Occhio alla Salute va di pari passo a quanto la Provincia sta portando avanti sul tema delle Case di Comunità e su molti altri temi che riguardano la prevenzione. Iniziative che coinvolgono tutte le età, dai ragazzi delle scuole agli anziani, e che puntano a valorizzare le risorse a disposizione e il personale sanitario. Questa è la dimostrazione di come Cooperazione, istituzioni e volontariato, grazie alla nostra Autonomia speciale, possano fare la differenza quando si fa gioco di squadra, come voi ci avete dimostrato oggi. Progetti come questi possono e devono essere replicabili anche negli altri territori del nostro Trentino, grazie anche alle Fondazioni delle Casse Rurali come la vostra. Queste iniziative fanno bene a tutta la comunità e ai cittadini."

Le parole dell'Assessore Tonina risuonano come un incoraggiamento e una conferma del valore inestimabile del modello cooperativo trentino, di cui la Cassa Rurale Alta Valsugana è fiera portavoce. La Fondazione CRAV ETS non è solo un'entità che eroga servizi; è il cuore sociale che batte all'unisono con la nostra Cassa Rurale, un ponte tra il mondo economico e le esigenze più intime della comunità. Guardiamo al 2026 con rinnovato entusiasmo, certi che, insieme, potremo continuare a costruire un futuro di benessere, innovazione e solidarietà per l'Alta Valsugana e per l'intero Trentino. La nostra Cassa Rurale è più di una banca: è una famiglia, una risorsa, un progetto di vita condiviso.